againstdarkness

22 aprile 2006

COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO

Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere
nei confronti delle compagnie petrolifere.

Possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai colossi del petrolio,
senza dover rinunciare ad acquistare benzina!!! Anche se non hai la
macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici. E' un'idea
geniale!


Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 euro al litro.

Possiamo far abbassare il prezzo solo se ci muoviamo insieme, in modo
intelligente e solidale.

Ecco come. Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato giorno
ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che,per noi, si tratta solo di
un pieno.. differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema
che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

La parola d'ordine è: colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci
da soli.
I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che
varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far
loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro é circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende.
Bisogna usare il potere che abbiamo.
La proposta è che, da qui alla fine dell'anno, non si compri più benzina
delle due più grosse compagnie,SHELL e ESSO, che peraltro ormai formano una
unica compagnia.
Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi.
Se queste due compagnie calano i prezzi, le altre dovranno per forza
adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di clienti di Esso e Shell, in
tutto il mondo.

Questo messaggio, proveniente dalla Francia, è stato inviato a una trentina
di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette
a...diciamo una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno
altrettanto, siamo a 3000, e così via.

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla... settima
"generazione", avremo raggiunto e informato trenta milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone, chiedendo loro di fare
altrettanto.
Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa
300 milioni di persone in otto giorni dal12Aprile 2006. E' certo che, ad
agire così, non abbiamo niente da perdere,non vi pare?

Coraggio diamoci da fare !

1 Comments:

  • Aggiungo una NOTA, visto che il discorso "carburante" è ormai diventato inevitabile e seppur con metodi ed opinioni diverse è necessario esigere dei cambiamenti.
    ____________________________________
    ...

    Analizzando la formazione del prezzo alla pompa della benzina verde, oggi venduta a euro 1,330 a litro, si rileva che il costo del greggio incide appena per il 17,5 per cento (euro 0,233) come pure i costi di trasformazione e distribuzione pari a euro 0,233 circa. Dalla somma scaturisce un costo industriale di euro 0,466 al quale sommare le tasse.

    Il prelievo fiscale doppio, accise più Iva, incide per l’incredibile percentuale del 65 per cento circa che corrisponde a una stangata per litro di euro 0,864. Le accise sono imposte indirette di fabbricazione e di consumo che vengono applicate alla produzione, all’importazione e al consumo di prodotti specifici.

    Fra i principali prodotti soggetti ad accise vi sono appunto quelli petroliferi ed il consumo di energia elettrica. Si tratta di balzelli in genere poco conosciuti ed affatto trasparenti, che una volta imposti sono stati mantenuti nel tempo.

    Naturalmente la motivazione s’è persa perché l’aumento complessivo è stato assorbito come entrata fiscale ordinaria a cui nessun governo ha ritenuto di fare a meno, anche se al cessare della causa che l’ha determinata, la tassa avrebbe dovuto essere cancellata, poiché colpisce ogni ceto sociale in aperta violazione dell’assunto costituzionale secondo cui la pressione fiscale non può prescindere dal reddito del contribuente. Una questione questa che andrebbe adeguatamente esplicitata e discussa politicamente.

    Sul prezzo di 1,330 euro al litro che paghiamo per la benzina, ben 0,864 vanno a finire nelle casse dell’erario e dentro questa assurda anomalia ci sono motivazioni che partono da molto lontano: la guerra d’Abissina di Mussolini del 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963, l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, quello del Friuli e dell’Irpinia rispettivamente del 1976 e 1980, la missione militare in Libano del 1983, quella in Bosnia del 1986 e, infine, il recente rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. Come dire, ti diamo qualcosa come lavoratore dipendente e te la togliamo come cittadino.
    ...

    Tratto da: http://www.brianzapopolare.it
    ____________________________________

    Per avere un confronto sui prezzi del carburante, invito a visitare questo sito:

    http://www.prezzibenzina.it/

    By Blogger pella.grind, at 3/8/06 14:37  

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